Libro + DVD: Cohousing e condomini solidali – Guida pratica alle nuove forme di vicinato e vita in comune con allegato il documentario “Vivere in cohousing”
a cura di Matthieu Lietaert
cod. EA018 – pp. 192 – € 18,00
(prezzo per gli abbonati € 16,20)

https://www.terranuova.it/News/Ambiente/Cohousing-per-anziani

  • Testo tratto da pagina 59 e seguenti del libro.

Quali benefici offre il cohousing agli anziani?
Per quelli che lo prendono con serietà e sono pronti a investire nello sforzo per mantenerlo, il cohousing offre l’antidoto all’isolamento e alla solitudine. Michael Giddings, 58enne, membro del Threshold Centre dice: “Al livello più terra terra la cosa si riduce a situazioni tipo: ‘Devo andar via. Puoi badare al mio gatto?’, ma se uno si ammala allora il gruppo diventa come una famiglia allargata nel senso che esiste una iducia reciproca e c’è qualcuno che può dare una mano. Col procedere dell’età una persona deve crearsi dei legami che vadano oltre se stesso”.

Se qualcuno ha dei dubbi sul cohousing come opzione necessaria alla terza età, è bene che dia un’occhiata alla realtà del processo in atto. Oggigiorno in Europa, specialmente quella del Nord, nella vita urbana è comune assistere a una trasformazione delle relazioni familiari dovuta alla bassa natalità, al rimpicciolimento dei nuclei familiari, all’incremento dei divorzi e delle persone che vivono da sole e alle necessità create dalla mobilità occupazionale. Per di più, la maggior longevità va ad unire i suoi effetti a quelli dei precedenti periodi di alta natalità. Questo fa sì che, da un lato l’intera società stia invecchiando e dall’altro ciascuno, arrivato a 60 anni, può ora aspettarsi di vivere ancora un terzo degli anni già vissuti. Considerando questi fenomeni tutti assieme, il prospetto di vivere da soli la terza età emerge come uno dei problemi più urgenti da affrontare, particolarmente per le donne le quali vivono anche più a lungo degli uomini.

L’adattarsi a vivere da soli è una fase di transizione che può essere dolorosa per chi è vissuto, magari per decenni, in compagnia di altri. Spesso questa fase coincide con la perdita del proprio ruolo sociale in famiglia e sul lavoro, con i figli che ormai vivono per conto loro e l’arrivo della pensione. Anche il vicinato col tempo può diventare meno familiare. Uno non conosce più i suoi vicini e si sente fuori posto tra gente di altre età e diverse culture che viene ad abitare nella stessa strada o nello stesso palazzo. Con l’avanzare dell’età, che si unisce a una maggior fragilità e a una minore mobilità, ormai comune anche ai propri amici, diventa molto importante avere dei vicini che si conoscono e su cui si può contare in caso di bisogno.

In Olanda c’è un proverbio: “Meglio un conoscente vicino che un amico lontano”. Questo capitolo parla di ciò che alcuni anziani stanno facendo in Europa, per assicurarsi di essere circondati, nella vecchiaia, da buoni vicini. O, come dicono gli Americani, “per creare un vicinato tradizionale in un modo nuovo”…

 

Cohousing e condomini solidali – Guida pratica alle nuove forme di vicinato e vita in comune

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